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(Marzo/2009)
Mediaset S.p.A.
 
fuori programma

Come una vera "Primadonna" il Gruppo Mediaset pare abbia conquistato molto spazio sui quotidiani finanziari e non. Contrastanti, anche, le interpretazioni sui dati e sulle dichiarazioni dei vertici del Biscione di cui riportiamo alcuni stralci:

  • "Il Giorno" di mercoledì 18 marzo 2009: "Mediaset, utile netto in calo del 9,2%. Il dividendo passa da 0,43 a 0,38 euro".
  • "Il Giornale" di mercoledì 18 marzo 2009: "Mediaset, più ricavi. Ed è boom del digitale terrestre".
  • "MF" di Mercoledì 18 marzo 2009: "Mediaset lancia l'allarme sul 2009".
  • "Il Giornale" di giovedì 10 marzo 2009: "Mediaset guarda avanti: con il 2009 riparte il mercato pubblicitario".

I principali indicatori economici consolidati sono stati riassunti nella seguente tabella:

Pochi e molto stringati i "commenti" alle varie voci di Bilancio contenuti nel comunicato Stampa del 17 marzo u.s.:

"RISULTATI CONSOLIDATI GRUPPO MEDIASET

  • I ricavi netti consolidati del Gruppo Mediaset mostrano una crescita del 4,2% e raggiungono i 4.251,8 milioni di euro rispetto ai 4.082,1 milioni di euro del 2007.
  • l' Ebit è pari a 984,6 milioni di euro rispetto ai 1.149,0 milioni di euro (-14,4%) dell'esercizio precedente. La variazione è imputabile soprattutto alla riduzione in Spagna dei ricavi delle attività televisive e alla cessazione in Italia di proventi straordinari e non ricorrenti pari a 23 milioni di euro.
  • la redditività operativa si attesta al 23,2% rispetto al 28,1% del 2007 e si colloca tra le  migliori performance nel settore dei broadcaster europei.
  • l' utile netto di competenza del Gruppo, al netto delle imposte, è pari a 459,0 milioni di euro (506,8 milioni di euro del 2007)- ovvero in calo del 9,4% - Su questo risultato ha inciso per circa 45,2 milioni di euro la svalutazione del goodwill operata da Edam (holding di controllo Endemol).
  • la posizione finanziaria netta di Gruppo passa da -1.208,8 milioni di euro del 31 dicembre 2007 a -1.371,7 milioni di euro al 31 dicembre 2008.
  • Nel periodo in esame la generazione di cassa del gruppo è stata pari a 672,2 milioni di euro , in miglioramento rispetto ai 666,7 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.

Si segnala che in data 26 settembre  2008 sono state completate le operazioni di costituzione della joint-venture che raggruppa Medusa Film, leader nazionale della produzione cinematografica, e Taodue, leader della produzione italiana di fiction di qualità."


Solo due righe sono poi state riservate a commento e illustrazione del "bilancio della Capogruppo Mediaset S.p.A." di cui non viene allegato nessun prospetto riassuntivo e che "chiude l'esercizio 2008 con un Utile Netto di 342,5 ML rispetto ai 481,6 ML del 2007", in termini percentuali un calo di circa il 29% e alla proposta del dividendo a 0,38 euro.

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Ciò che lascia perplessi è la "discordanza" fra quanto scritto nel Comunicato Stampa e quanto, invece, dichiarato dall'Amministratore Delegato Giuliano Adreani in tema dell'"evoluzione prevedibile della gestione".

Si legge, infatti, nel comunicato che "nei primi due mesi dell'esercizio la raccolta pubblicitaria lorda ha registrato sia in Italia che in Spagna una decisa contrazione (circa -12%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente a causa del significativo e diffuso deterioramento delle condizioni economiche generali legate alla fase recessiva in atto. Queste condizioni rendono al momento estremamente difficile formulare previsioni circa l'effettiva ampliezza ed evoluzione dello scenario economico nel corso dei prossimi mesi. E' ragionevole comunque prevedere che i ricavi pubblicitari consolidati registrino su base annua una riduzione rispetto a quelli conseguiti nell'anno precedente".

Solo il giorno dopo la diramazione del documento, lo stesso Adreani pare sia stato però di avviso contrario dichiarando al Il Giornale che in virtù degli incentivi alle case automobilistiche varate dal Governo "a fine anno ci sarà un recupero molto consistente dato che ci si confronterà con due mesi molto negativi".
Considerato che gli eco-incentivi erano già in vigore quando è stato diramato il Comunicato Stampa, viene da chiedersi cosa sia cambiato da un giorno all'altro. Quello che è certo è che alla prossima assemblea, convocata per il giorno 21 aprile, verrà proposta l'approvazione da parte degli azionisti di un ulteriore Piano di Stock Option 2009/2011 che si aggiunge ai due già in vigore 2003/2005 e 2006/2008.
Parlare di stock option alla luce non solo dei dati presentati, ma anche di quelli attesi, appare infatti, alquanto anacronistico. Ancora più anacronistico poi, che la formula scelta per "fidelizzare" i dipendenti sia "l'assegnazione gratuita di opzioni personali per l'acquisto di un corrispondente numero di azioni ordinarie Mediaset, godimento regolare, al raggiungimento di obiettivi di performance da definirsi da parte del CdA".

Una formula che ha mostrato già i suoi limiti e la sua inefficacia e che è stata, oramai, abbandonata da molti in favore di altre tipologie, quale, per esempio, l'assegnazione di warrant a pagamento.

Se poi, secondo quanto affermato da Adreani, la ripresa dei conti Mediaset, dovesse essere dovuta alle campagne pubblicitarie del settore auto derivanti dagli eco-incentivi, si comprende ancor meno la necessità di "fidelizzare" il management, a meno che quei "soldi" servano per permettergli di comprare un'auto nuova.

L'unica buona notizia è quella che , nonostante l'andamento inferiore rispetto a quello dello scorso anno, e soprattutto nonostante le "pessimistiche" previsioni per il 2009, il CDA ha comunque proposto, come visto, la distribuzione di un dividendo seppur inferiore rispetto a quello dello scorso anno.

Una scelta, peraltro, prevista e che permette all'azionista di maggioranza di evitare di dover recepire un inatteso "fuori programma".