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(Marzo/2009)
Cairo Communication S.p.A.
"valore recuperato"

Il 12 marzo 2009 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto di Bilancio 2008 i cui principali indicatori economici sono riportati nella seguente tabella:

ML
2008
2007
Totale Ricavi
148,0
159,8
MOL
5,3
7,5
Risultato Operativo
4,7
6,8
Risultato Prima delle Imposte
12,1
17,2
Risultato netto delle attività in continuità
9,7
12,8

I dati relativi al 2007 sono pro-forma poichè in data 21 dicembre 2007 l'assemblea straordinaria dei soci aveva deliberato di allineare la chiusura del bilancio d'esercizio all'anno solare, pertanto, i valori indicati non sono soggetti a revisione contabile.

Si annota, però, che i Ricavi a livello di Capogruppo hanno subito una flessione del 7,4% mentre il Margine Operativo Lordo è diminuito di circa il 29% e il Risultato Operativo del 30% circa saldando in valori assoluti 4,7 ML nel contro i 6,8 ML nel 2007 (-2,2 ML). Dall'analisi dei dati l'idea che si trae è che la gestione operativa risente pesantemente di una struttura di costi "poco flessibile".

Solo, infatti, una "gestione finanziaria positiva", ma pur sempre inferiore di circa il 23,4% rispetto all'anno precedente, ha consentito di realizzare un miglioramento del Risultato Netto prima delle imposte anche se sempre ben al di sotto - 12,068 ML nel 2008 contro i 17,144 nel 2007 - dei risultato conseguito nell'esecizio 2007 (-29,6%).
Si sottolinea, inoltre, che nel 2008 mancano anche all'appello Proventi da partecipazioni per 2,3 ML sintomo che la crisi che ha colpito il settore editoriale non ha lasciato indenne nemmeno le controllate, di cui però 1,4 imputabili al decremento di valore della partecipazione D-Mail.

Una imposizione fiscale meno pesante e ridotta del 45% ha, tuttavia, permesso alla Società di consuntivare un Risultato netto delle attività in continuità" pari a 9,7 ML nel 2008 anche se ben al di sotto di quanto realizzato nel 2007 con 12,8 ML, un calo pari a al 24,38%.

Nonostante i deludenti risultati ottenuti il Consiglio di Amministrazione ha deciso "non deludere ulteriormente gli azionisti" che hanno già visto decurtato il valore di borsa del titolo di circa il 37% malgrado il "BUY" edito da Euromobiliare con un target price di 3,3 euro e proporrà in assembela un dividendo pari a 0,2 euro lordi con stacco cedola l'11 maggio p.v..

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I dati consolidati (sempre tenendo conto che si confrontano con un 2007 pro-forma) sono riassunti nella seguente tabella:

ML
2008
2007
Totale Ricavi
231,5
239,4
MOL
22,6
24,5
Risultato Operativo
19,7
19,8
Risultato prima delle imposte
21,2
22,9
Risultato Netto del Gruppo delle attività in continuità
13,1
12,1

A fronte di una riduzione dei Ricavi Consolidati del 3,27% il MOL ha subito una contrazione del 7,67%, mentre, il Risultato Operativo è in linea con l'anno precedente sostenuto da una politica degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti "meno impegnativa" rispetto al 2007.

Sui conti del Gruppo ha avuto un impatto negativo lo stanziamento di 1,3 ML per il lancio di "TV MIA" nonchè gli ulteriori 0,7 ML per "ulteriori successivi costi di supporto" che hanno portato a 2 ML i costi per la campagna pubblicitaria. I ricavi diffusionali generati da TV MIA (l'ennesima guida tascabile TV sul mercato) sono stati di circa 3,6 ML, non è ben chiaro se imputabili a "prezzi" lancio competitivi e nemmeno se lo standard raggiunto di vendite potrà essere mantenuto nel tempo.

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I conti della Società hanno, come sopra indicato, recepito un "decremento del valore della partecipazione nella società collegata Dmail Group di 1,4 ML per adeguamento al suo valore recuperabile ". Che cosa si intenda per "Valore recuperabile" non è ben chiaro. Nel Progetto di Bilancio si legge che la svalutazione di 1,4 ML è stata prevista per adeguare la partecipazione di n. 765.000 azioni al "valore attuale stimato". Non vengono fornite, però, indicazioni sui parametri di stima sia nel comunicato stampa che nel progetto di bilancio. Ragguagli in tal senso dovrebbero essere forniti quindi in assemblea, così pure informazioni se la valutazione sia o meno finalizzata alla cessione della partecipazione.
Chi pare avere le idee chiare sul "valore recuperabile" di un pacchetto azionario è l'Amministratore Delegato dott. Umberto Fornara (Amministratore Delegato anche di Cairo Pubblicità) che ha venduto alla Cairo Communication n. 108.400 azioni della Cairo Pubblicità a lui assegnate in virtù di un piano di stock option che prevedeva un prezzo di esercizio pari a Euro 0,7.

Il pacchetto è stato ceduto a 2,6 ML, consentendo a Fornara di incassare circa 1,9 ML: più che un valore "recuperabile" si è trattato di un "valore recuperato"!