(Luglio/2008)
ASSO DI PICCHE
 
Telecom S.p.A.

innocenti e danneggiati


Con un lungo articolo su "Libero" del 23 u.s. Oscar Giannino ripercorre, almeno secondo il suo punto di vista, tutto il percorso della vicenda che ha interessato, per anni, molta stampa. Le conclusioni dei PM sono state riprese dalla maggioranza dei quotidiani tutti impegnati, nei titoli, a sottolineare le responsabilità "oggettive" di Telecom, ma, anche, la totale non responsabilità di Tronchetti - all'epoca Amministratore Delegato - e di Buora - all'epoca Direttore Generale.

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Coinvolta la Società, dunque, ma non i suoi vertici per i quali si configura l'ipotesi di costituzione di parte civile per i danni subiti e subenti all'immagine della Telecom. Il tutto è condito da una serie di indagini da parte dei PM, durante le quali - così pare - sono stati sentiti con ampi interrogatori Tronchetti e Buora.

Visto dall'esterno Tronchetti e Buora sono stati, dunque, quanto meno, incapaci di seguire ciò che avveniva nella Società, venendo mano ad un loro preciso dovere.

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Riportiamo alcuni passi dell'articolo di Giannino intitolato "Tronchetti fu parte lesa":
"Che cosa dice, dunque, la conclusione dell'indagine? Intanto che per tantissimo tempo abbiamo parlato di intercettazioni che non c'erano, visto che le attività illecite erano di dossieraggio, comunque assai gravi e comunque estese a migliaia di file. Poichè Marco Tronchetti Provera e Carlo Buora che ne era braccio operativo, non sono stati indagati mai nel corso di tutti questi anni".
"Dunque se Tronchetti e Buora sono parte lesa e non indagati, vuol dire che a giudizio dei pm gli atti gravi avvenuti in Telecom Italia di cui si tratterà a processo sono avvenuti a totale disconoscenza dei manager. Le richieste che riguardano Telecom e Pirelli a seguito della legge 231 sono meri atti dovuti, in presenza di reati compiuti da dirigenti o dipendenti di ogni azienda: le imprese in questione devono documentare quali procedure fossero messe in atto secondo la legge, per impedire che quei reati si compissero".
"Ma Tronchetti ne è stato vittima, non attore". "Vittima perchè l'onore scalfito e il controllo perduto di una grande impresa non sono cose facili, da ristorare".

Si lasciano ad Oscar Giannino le considerazioni e le conclusioni alle quali è pervenuto, esposte con la consueta lucidità di giornalista economico.

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Sullo stesso argomento sono stati scritti numerosi articoli, tutti con approfondimenti, secondo il punto di vista del Redattore chi pro e chi contro i presunti responsabili.

Lunedì 21 luglio u.s. "La Repubblica", pubblica la prima parte di una lunga intervista di Giuseppe D'Avanzo a Tavaroli.
Tavaroli racconta i suoi rapporti con i vertici Pirelli e sostiene - pertanto - che i vertici della Società erano a conoscenza della sua attività.

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Quella di Telecom sulle intercettazioni è una "storia" che provoca e provocherà molte sorprese e che presenta ancora molti aspetti tutti da chiarire, chiamando in causa i "personaggi" di alto rilievo.

Lo spazio che ogni giorno la stampa dedica all'argomento ne è conferma.

Ci si augura che la "vicenda" possa trovare chiarezza nel Palazzo di Giustizia.

Meglio presto che tardi!