(Luglio/2008)
ASSO DI PICCHE
 
Generali - Algebris

a ciascuno il suo


Dopo gli attacchi nell'assemblea delle Generali, il Fondo Algebris torna allo scoperto per criticare alcune scelte operative delle Generali. In particolare, si contestano, gli investimenti in Telco (ritenuti rischiosi) ed in Carige stimati non coerenti con la filosofia della Compagnia.

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Una nota su "Finanza e Mercati" del 19 luglio contesta, in qualche misura, in modo puntuale che la responsabilità della gestione - come in tutte le società quotate - è del Consiglio nella sua autonomia.

Il problema non è quello di chi detiene e/o esercita il potere, ma quello del diritto delle minoranze di far sentire e sostenere il proprio punto di vista su scelte degli Amministratori.

E' del tutto ovvio che chi dirige una Società è il Consiglio - nell'ambito delle direttive delle assemblee - ma è indubbio che chi dissente possa e debba sostenere la propria opinione, e farla pervenire alla Presidenza e agli Amministratori.

E' nella analisi di questi Organi valutare il fondamento dei rilievi e, se nel caso, tenerne conto nella gestione.

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La posizione di Algebris può essere uno spunto di riflessione anche, e soprattutto, per i Consiglieri indipendenti, sollecitandone l'iniziativa critica sulle decisioni alle quali concorrono.

E', dunque, chiaro che ogni società è gestita dai propri Amministratori, ma è, altrettanto, chiaro l'inviolabile diritto delle minoranze di esporre i propri rilievi con l'aspettativa che chi comanda approfondisca i fondamenti.

"Milano e Finanza" titola la nota :"A ciascuno il suo". Purchè sia così!