(Luglio/2008)
 
Snia S.p.A.

Consiglieri Indipendenti


Si ricorda che nel Codice di Autodisciplina emanato dalla Consob si precisano termini e limiti della figura di Consigliere Indipendente.

Per la Consob sono Consiglieri Indipendenti solo coloro che "non intrattengono, neppure indirettamente, con l'Emittente relazioni tali da condizionare l'autonomia di giudizio".

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Nell'ultima assemblea della Snia, nell'elenco di nomine proposte dalla Società era inserito Francesco Bertolini - proprietario dell'omonima società, azionista con il 2,03% di azioni Snia, nonchè, sostenitore di possibili sinergie fra la Snia e la sua azienda. L'aver definito Bertolini "indipendente" è stata una "evidente" forzatura della normativa.

Sono molte, purtroppo, in tante società le situazioni di "conflitto di interessi" dei "cosidetti" indipendenti.

Quella in Snia è, dunque, una fra le tante

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Alle assemblee di Finmeccanica il Ministero del Tesoro che detiene il controllo, ha patrocinato e fatto introdurre nelle nomine dei Consiglieri, il principio "sacrosanto" che tutti i Consiglieri non operativi devono essere indipendenti.

Finisce così (o dovrebbe finire) la pratica di nominare Consiglieri per così dire "sussidiari": spesso "personaggi" in attesa di un posto, purchè sia.

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Per completare il percorso dei Consiglieri "autenticamente" indipendenti sarebbe, dunque, non soltanto opportuno, (ma necessario), che venissero indicate le professionalità dei candidati proposti, ed anche, che si fissasse l'uso (se non l'obbligo) di determinare in un solo triennio la durata in carica, per evitare che la caccia alla "rielezione" "scalfisca" l'iniziativa e l'azione di "indipendenza".

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Sulla via intrapresa dal Tesoro si potrebbe inserire l'obbligo per gli indipendenti di unire una loro nota in calce alla Relazione di Bilancio, con l'azione (anche di eventuale dissenso) della loro attività.

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A margine, ma importante, è che il Collegio Sindacale non soltanto debba (come è dovuto attualmente) indicare il numero dei Consigli tenuto nell'esercizio, ma, anche, riportare per ogni Consiglio gli assenti indicandone il nome, affinchè, sia documentato chi ha effettivamente partecipato alla determinazione delle politiche della Società.

Una nomina di questo tipo comporta, del resto, un modesto aggravio per i Sindaci.

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Con la nomina degli Indipendenti il Ministro Tremonti ha imboccato un processo di revisione. Il Tesoro prosegua sulla strada intrapresa ma, all'ovvia condizione, che si fissi quali sono le qualità e le caratteristiche che specificano la figura del Consigliere, in quanto, le specificazioni del principio enunciato dal Codice di Autodisciplina sono generiche e contraddittorie.

Il Ministro e la Consob - ognuno per la propria competenza - intervengano per indicare senza possibilità di equivoci la qualifica e la funzione del Consigliere Indipendente.