(Luglio/2008)
 
BT Italia S.p.A.

i rulli di Tamburi


In data 21 luglio si è tenuta a Milano la prima assemblea della BT Italia da quando questa si è fusa con I.Net.
Benchè la società non sia quotata, è tuttavia interessante riportare quanto è successo durante la riunione dei soci. L’azionariato di BT Italia, infatti, a seguito della citata fusione, si è per così dire allargato a tutti i soci di I.Net che non hanno aderito all’O.P.A,
fra i quali spicca la Tamburi Investimenti, rappresentata in assemblea dall’Avvocato Massimo Tesei.

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Finita la presentazione dei risultati conseguiti dalla società, da parte del Consigliere Carbonari, (l’Amministratore Delegato era, infatti, assente a causa di un incidente d’auto occorsogli il giorno prima), ha preso la parola l’Avvocato Tesei che ha iniziato il suo intervento con il quale ha sottoposto al Cda una serie di domande riguardanti alcune poste del bilancio che di seguito vengono riferite:

  • per quanto riguarda 52 Mln di "altri ricavi e proventi non caratteristici" il dettaglio delle voci menzionate, con particolare riferimento ai 18,588 Mln di euro relativi al rilascio del fondo rischi accantonato a fronte di contenziosi (si chiede in particolare indicazione dei contenziosi, della circostanza se siano stati risolti con transazione o sentenza e delle valutazioni dei legali incaricati e del management) ed ai 5,496 Mln di euro relativi a storni di accantonamenti di costi stanziati negli esercizi precedenti (natura dei costi ed eventi che hanno comportato lo storno);
  • in base a quali considerazioni le menzionate componenti positive, ancorchè apparentemente straordinarie (salve le specifiche fornite), siano state incluse nel "valore della produzione", voce "altri ricavi e proventi" anzichè nella voce "Proventi straordinarie";
  • quale sia l'impatto dell'Ebitda delle predette componenti straordinarie";
  • gli esatti termini e condizioni del finanziamento concesso da BT Italia S.p.A. a BT Plc, in termini di data di erogazione, durata, tasso, garanzie ogni altra eventuale condizione contrattuale rilevante;
  • quale sia il costo di accesso al credito da parte della Società ed in particolare quali siano i tassi passivi massimi e medi applicati alle operazioni di finanziamento (ivi incluso il factoring) di cui la società è parte;
  • le ragioni dello smobilizzo da parte di I.Net della predetta polizza assicurativa nonchè: l'esatta data; l'eventuale costo di estinzione anticipata; come sia stata reimpiegata la liquidità riveniente e se, in particolare, sia stata reinvestita a condizioni migliori;
  • le valutazioni operate sotto il profilo della convenienza dell'operazione di finanziamento alla controllante;
  • la PFN al 31 marzo 2008, messa a confronto con la corrispondente situazione al 31 marzo 2007;
  • l'esatta dinamica dei pagamenti fornitori e le ragioni della dilazione, con la precisazione se si tratti di dilazioni concordate e se sì a quali condizioni;
  • le ragioni del ricorso massiccio al factoring ed i relativi costi, in una situazione di eccedenza di cassa tale da aver massicciamente finanziato la controllante BT Plc;
  • in cosa consista il "nuovo piano organizzativo" e quando sia stato predisposto dal management e deliberato dal Consiglio di Amministrazione; in particolare se esso derivi - e in qualche esatta parte - da esigenze rivenienti dalla fusione con I.Net;
  • la destinazione, per categorie di costi, del fondo per ristrutturazione, con indicazione delle ragioni che hanno portato a qualificare i relativi importi come "oneri straordinari" anzichè "costi della produzione";
  • dettagli sulle ragioni e le modalità di quantificazione degli incentivi all'esodo dei due dirigenti "ex" I.Net."
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Al fine di poter predisporre le risposte, il Presidente dell’Assemblea il Dr. Stefano Maria Luigi Vicariotto ha deciso di sospendere la stessa che è ripresa dopo ben due ore.

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Va detto, a onor del vero, che le risposte poi fornite in Assemblea sono state dettagliate, contraddicendo una prassi secondo la quale maggiore è il tempo dedicato a predisporre le risposte, minore è il tempo dedicato alle risposte stesse. Vicariotto e Carbonari invece, hanno dedicato quasi un’ora a rispondere, non solo, ma avendo chiesto l’Avvocato Tesei alcune delucidazione sulle risposte fornite, l’Assemblea è stata ulteriormente sospesa per un'altra mezzoretta, alla fine della quale tutte le risposte sono state fornite.

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Il fatto che alle domande siano state fornite risposte, ovviamente, non include necessariamente che le stesse siano state esaurienti, tanto meno che siano state ritenute soddisfacenti, resta, tuttavia, il fatto che il Cda ha dimostrato un’apertura per lo meno insolita. Che questa “apertura” sia imputabile al nome dell’azionista richiedente, è possibile se non addirittura probabile, anche se ad oggi non c’è controprova, per cui al consiglio BT Italia va lasciato, perlomeno, il beneficio del dubbio.

Quel che è invece certo è che ieri si sono sentiti veramente forte “i rulli di Tamburi” e che il contenzioso che vede contrapposti la Società di investimenti e BT Italia è lungi dall’essere conclusa.

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Una simpatica annotazione a margine: un azionista ha chiesto all'Avv. Tesei come reagirebbe secondo lui Tamburi se all'assemblea della Tamburi Investimenti un socio ponesse tante domande e con tanta insistenza. La risposta dell'Avvocato è stata con un sorriso: no comment!