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In
data 21 luglio si è tenuta a Milano la prima assemblea
della BT Italia da quando questa si è
fusa con I.Net.
Benchè la società non sia quotata, è
tuttavia interessante riportare quanto è successo durante
la riunione dei soci. L’azionariato di BT Italia, infatti,
a seguito della citata fusione, si è per così
dire allargato a tutti i soci di I.Net che non hanno aderito
all’O.P.A, fra
i quali spicca la Tamburi Investimenti, rappresentata
in assemblea dall’Avvocato Massimo Tesei.
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Finita
la presentazione dei risultati conseguiti dalla società,
da parte del Consigliere Carbonari, (l’Amministratore
Delegato era, infatti, assente a causa di un incidente d’auto
occorsogli il giorno prima), ha preso la parola l’Avvocato
Tesei che ha iniziato il suo intervento con il quale ha sottoposto
al Cda una serie di domande riguardanti alcune poste del bilancio
che di seguito vengono riferite:
- per
quanto riguarda 52 Mln di "altri ricavi e proventi
non caratteristici" il
dettaglio delle voci menzionate, con particolare riferimento
ai 18,588 Mln di euro relativi al rilascio del fondo rischi
accantonato a fronte di contenziosi (si chiede in particolare
indicazione dei contenziosi, della circostanza se siano
stati risolti con transazione o sentenza e delle valutazioni
dei legali incaricati e del management) ed ai 5,496 Mln
di euro relativi a storni di accantonamenti di costi stanziati
negli esercizi precedenti (natura dei costi ed eventi che
hanno comportato lo storno);
- in
base a quali considerazioni le menzionate componenti positive,
ancorchè apparentemente straordinarie (salve le specifiche
fornite), siano state incluse nel "valore della produzione",
voce "altri ricavi e proventi" anzichè
nella voce "Proventi straordinarie";
- quale
sia l'impatto dell'Ebitda delle predette componenti straordinarie";
- gli
esatti termini e condizioni del finanziamento concesso da
BT Italia S.p.A. a BT Plc, in termini di data di erogazione,
durata, tasso, garanzie ogni altra eventuale condizione
contrattuale rilevante;
- quale
sia il costo di accesso al credito da parte della Società
ed in particolare quali siano i tassi passivi massimi e
medi applicati alle operazioni di finanziamento (ivi incluso
il factoring) di cui la società è parte;
- le
ragioni dello smobilizzo da parte di I.Net della predetta
polizza assicurativa nonchè: l'esatta data; l'eventuale
costo di estinzione anticipata; come sia stata reimpiegata
la liquidità riveniente e se, in particolare, sia
stata reinvestita a condizioni migliori;
- le
valutazioni operate sotto il profilo della convenienza dell'operazione
di finanziamento alla controllante;
- la
PFN al 31 marzo 2008, messa a confronto con la corrispondente
situazione al 31 marzo 2007;
- l'esatta
dinamica dei pagamenti fornitori e le ragioni della dilazione,
con la precisazione se si tratti di
dilazioni concordate e se sì a quali condizioni;
- le
ragioni del ricorso massiccio al factoring ed i relativi
costi, in una situazione di eccedenza di cassa tale da aver
massicciamente finanziato la controllante BT Plc;
- in
cosa consista il "nuovo piano organizzativo" e
quando sia stato predisposto dal management e deliberato
dal Consiglio di Amministrazione; in particolare se esso
derivi - e in qualche esatta
parte - da esigenze rivenienti dalla fusione con I.Net;
- la
destinazione, per categorie di costi, del fondo per ristrutturazione,
con indicazione delle ragioni che hanno portato a qualificare
i relativi importi come "oneri straordinari" anzichè
"costi della produzione";
- dettagli
sulle ragioni e le modalità di quantificazione degli
incentivi all'esodo dei due dirigenti "ex" I.Net."
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Al
fine di poter predisporre le risposte, il Presidente dell’Assemblea
il Dr. Stefano Maria Luigi Vicariotto ha
deciso di sospendere la stessa che è ripresa dopo ben
due ore.
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Va detto, a onor del vero, che le risposte poi fornite in
Assemblea sono state dettagliate, contraddicendo una prassi
secondo la quale maggiore è il tempo dedicato a predisporre
le risposte, minore è il tempo dedicato alle risposte
stesse. Vicariotto e Carbonari invece, hanno dedicato quasi
un’ora a rispondere, non solo, ma avendo chiesto l’Avvocato
Tesei alcune delucidazione sulle risposte fornite, l’Assemblea
è stata ulteriormente sospesa per un'altra mezzoretta,
alla fine della quale tutte le risposte sono state fornite.
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Il fatto che alle domande siano state fornite risposte, ovviamente,
non include necessariamente che le stesse siano state esaurienti,
tanto meno che siano state ritenute soddisfacenti, resta,
tuttavia, il fatto che il Cda ha dimostrato un’apertura
per lo meno insolita. Che questa “apertura”
sia imputabile al nome dell’azionista richiedente, è
possibile se non addirittura probabile, anche se ad oggi non
c’è controprova, per cui al consiglio BT Italia
va lasciato, perlomeno, il beneficio del dubbio.
Quel che è invece certo è che ieri si sono sentiti
veramente forte “i rulli di Tamburi”
e che il contenzioso che vede contrapposti la Società
di investimenti e BT Italia è lungi dall’essere
conclusa.
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Una simpatica annotazione a margine: un azionista ha chiesto
all'Avv. Tesei come reagirebbe secondo lui Tamburi se all'assemblea
della Tamburi Investimenti un socio ponesse tante domande
e con tanta insistenza. La risposta dell'Avvocato è
stata con un sorriso: no comment!
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