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Si
riportano alcune frasi ritenute fra le più interessanti
della Relazione del Presidente dell'assemblea dell'ABI:
"Le
banche italiane sono tra quelle più virtuose sul fronte
delle informazioni al mercato: abbiamo applicato i principi
contabili internazionali sulle operazioni di cartolarizzazione
sin dal 2005 rispetto al previsto termine del 2009".
"La
crisi finanziaria che viviamo ha toccato marginalmente le
nostre banche. Si sono rivelate preziose l'elevata incidenza
dei depositi nella raccolta complessiva, la minore dipendenza
dal mercato all'ingrosso, la tradizionale capacità
di gestione dei crediti e la professionalità delle
banche".
"Negli
ultimi anni il prezzo medio dei conti correnti ha fatto registrare
una riduzione". "Oggi il prezzo medio, esclusa l'imposta
di bollo, è pari a 105 euro per un utilizzo allo sportello
e 65 per un utilizzo online"."Sono offerti al mercato
conti correnti che costano ancor meno o, se online, nulla".
"Dopo
un lungo periodo di incertezza normativa l'intera industria
bancaria è pronta a soddisfare con tempestività
le richieste dei suoi clienti".
"Nel
nostro Paese i Consorzi-fidi rappresentano un sicuro punto
di riferimento per chi opera nelle realtà locali e
contribuiscono, nel quadro del nuovo Accordo di Basilea, alla
mitigazione del rischio e alla riduzione del costo dei finanziamenti".
A
margine di tutto un elogio intenso al settore bancario ed
alle sue realizzazioni, restano come dato di fatto tutti i
vincoli ai rapporti con la clientela costituita dai "paletti"
che molti Istituti hanno introdotto in funzione di una propria
valutazione soggettiva delle indicazioni di Basilea 2.
La
presidenza dell'ABI sembra disattendere tutte le difficoltà
frapposte alle pratiche di concessione di un affidamento,
soprattutto, per le piccole e medie imprese. Sotto questo
profilo, le remore allo sviluppo delle imprese è subordinato
alla valutazione dei rischi sotto la visione patrimoniale
e non della validità delle gestioni e delle loro prospettive.
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Per
il secondo mandato Corrado Faissola è
stato eletto senza il voto di Unicredito
e di BNL.
Queste
astensioni confermano, senza dubbio, le distanze fra i due
importanti Istituti e Corrado Faissola. Sarebbe utile conoscerne
le motivazioni.
Il
buongiorno, si vede dal mattino.
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Sull'argomento,
in controtendenza la dichiarazione di Ennio Doris:
"Un esempio da seguire: "per
una banca rivalersi sui clienti per la Robin Tax sarebbe un
grave errore strategico, controproducente per l'azienda stessa.
Noi non lo faremo mai". Ennio Doris ha parlato chiaro.
I suoi colleghi banchieri seguiranno l'esempio di Mediolanum?".
La
Mediolanum è, comunque impegnata con una serie di iniziative
che si possono configurare come l'attuazione di un marketing
aggressivo.
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