(Luglio/2008)
ASSO DI PICCHE
 
Richard Ginori S.p.A.
il piatto piange


L’assemblea degli azionisti della Richard Ginori, ha approvato il bilancio 2007 della società che si è chiuso con una perdita di 11,701 milioni, in leggero miglioramento rispetto all’esercizio 2006 ( 14,658 milioni ).

 
Dicembre 2007
Dicembre 2006
var.%
 
Ricavi
25,853
26,653
(3%)
Margine operativo lordo
(3,616)
(6,692)
(46%)
Margine operativo
(6,911)
(9,431)
(27%)
Risultato prima delle imposte
(11,640)
(14,660)
(21%)
Risultato netto
(11,701)
(14,658)
(20%)

A preoccupare è il fatto che come segnalato nel comunicato stampa :"I ricavi di vendita diminuiscono nell'esercizio 2007 anche in conseguenza della difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e dei prodotti finiti, generatasi per la situazione finanziaria, che ha determinato ritardi di consegne da parte dei fornitori e, conseguentemente, di fatturazione; conforta a fronte di ciò l'entità del portafoglio ordini che al 31 dicembre 2007 era pari a circa euro 6.0 milioni"

In effetti la Società stà ancora cercando di mettere insieme i cocci lasciati dalla precedente gestione durante la quale la società ha vissuto uno dei periodi più brutti della sua centenaria storia.
Non sorprende affatto, quindi, che sempre l’assemblea del 24 giugno scorso abbia approvato un’azione di responsabilità nei confronti degli Amministratori in carica nel 2005, 2006 e 2007.
Al di là di quanto ci si aspetta di ottenere dal punto di vista economico l’azione di responsabilità indica chiaramente una presa di distanza dalla vecchia gestione e proprietà e probabilmente vuole lanciare un segnale forte al sistema bancario.

A proposito di segnale, sempre nel comunicato stampa la Società informa che :"durante il mese di giugno la controllante Starfin ha ottenuto dalla Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna (Gruppo Intesa Sanpaolo) affidamenti da dedicare alla Richard Ginori 1735 S.p.A. per euro 1,7 milioni. La società, grata della fiducia accordata dalla Cassa di Risparmio di Forlì all'azionista di controllo con il quale da tempo intrattiene rapporti, auspica che il suddetto affidamento concesso da una banca non del territorio toscano di cui Richard Ginori ritiene essere una componente importante, possa costituire un segnale affinchè anche le banche locali normalizzino i loro rapporti".

In attesa di sapere se questa normalizzazione dei rapporti avverrà, il dato di fatto è che in seguito alle perdite al 31/12/2007 e quelle registrate al primo trimestre pari a 2.457 l’assemblea ha dovuto deliberare in sede straordinaria alla copertura delle perdite mediante “riserve che al netto degli oneri relativi all'aumento di capitale sociale alla stessa imputati pari ad Euro 909.512, sono pari all'importo netto di circa Euro 742.289 e per il residuo 13.703.873,89, mediante riduzione del valore nominale delle azioni da Euro 0,108 ad Euro 0,06 e cioè per Euro 0,048 per azione, riportando quindi il valore nominale unitario di ogni azione ai due decimali, e cioè per un controvalore complessivo di Euro 13.423.872 mila".

Ovvero:

Capitale sociale attuale Euro 30.203.712,00 Perdite coperte Euro 14.166.161,00
Azioni totali n. 279.664.000 Perdite non coperte Euro 280.001,89
Valore nominale unitario attuale 0,108 Riduzione valore nominale unitario per azione 0,048
Riserve al netto oneri per aum.c.s. Euro 742.289,90 Valore nominale unitario residuo 0,06
Perdite complessive Euro 14.446.162,89 Capitale sociale risultante Euro 16.779.840,00

Se, quindi, non c’è dubbio che il cambio della guardia avvenuto il 24/06 rappresenti un elemento positivo per la Società è, però, altrettanto indubbio che per adesso “il piatto piange