(Luglio/2008)
Panaria Group S.p.A.
con i piedi per terra

Al di là delle ottimistiche previsioni, il 2008 rischia di essere per Panaria, società leader nel settore delle piastrelle in ceramica, un anno certamente non facile; ad essere pessimisti, si può ipotizzare un anno sicuramente difficile.
Già i risultati del primo trimestre indicano, infatti, un rallentamento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno:

(dati in migliaia di €) 31/3/08 31/03/07
     
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 85.769 92.646
Valore della produzione 87.543 94.150
Costi della produzione (75.411) (81.139)
Margine operativo lordo 12.132 13.011
Margine operativo netto 7.276 8.717
Risultato prima delle imposte 4.947 7.590
Utile netto consolidato 3.045 4.148

Come si può annotare tutte le voci significative indicano un sostanziale regresso.
Come indicato dalla Relazione degli Amministratori i risultati sono, infatti, più in linea con l’ultimo trimestre del 2007 che già aveva segnato delle criticità rispetto non solo allo stesso periodo dell’anno precedente ma, anche, rispetto agli altri trimestri del 2007.

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A rappresentare l’anello debole del Gruppo è ovviamente il mercato americano, rispetto al quale la società aveva avuto una visione un po’ troppo ottimistica allorchè nella relazione ai risultati al 30 giugno 2007, aveva indicato nel paragrafo “Evoluzione prevedibile della Gestione":"alla luce delle ottime performance riscontrate sui mercati europei Panariagroup conferma le proprie previsioni di crescita confidando anche nei primi segnali di ripresa del mercato americano e negli attesi effetti di turn over della Business unit statunitense”.
Da notare come, ovviamente, i primi segnali di ripresa si siano trasformati nei comunicati successivi in: “una situazione critica sul mercato statunitense” e poi in “persistente crisi sul mercato americano”.

A essere molto cauti sul futuro della società presieduta da Giuliano Mussini sono anche gli analisti di Banca Leonardo secondo i quali :” oltre a soffrire per l'aumento della concorrenza a livello mondiale in un mercato delle piastrelle in fase di contrazione, Panaria dovrebbe essere colpita dall'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia. Ecco dunque, che le attese di crescita per l'Europa occidentale sono state portate per il 2008 da un +4% ad un calo del -2%".

Del resto, gli Stati Uniti rappresentano per la Società il secondo Mercato per importanza, dietro solo all’Italia, per cui il calo dei ricavi in quell’area, che viene previsto intorno al 25% non può che impattare fortemente sui conti della Società.

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Per l’esercizio in corso la società prevede che i risultati saranno in linea con quelli buoni ottenuti nello scorso esercizio “sia grazie alla tenuta dei mercati europei e al mantenimento su tali mercati di buone performance reddituali sia rafforzando l’azione di sviluppo sui mercati emergenti.
Una visione forse, anche doverosamente ottimistica peccato che poi ci abbia pensato Banca Leonardo a riportare gli Amministratori con “ i piedi per terra”.