|
Al
di là delle ottimistiche previsioni, il 2008 rischia
di essere per Panaria, società leader
nel settore delle piastrelle in ceramica, un anno certamente
non facile; ad essere pessimisti, si può ipotizzare
un anno sicuramente difficile.
Già i risultati del primo trimestre indicano, infatti,
un rallentamento rispetto allo stesso periodo dello scorso
anno:
| (dati
in migliaia di €) |
31/3/08 |
31/03/07 |
| |
|
|
| Ricavi
delle vendite e delle prestazioni |
85.769 |
92.646 |
| Valore
della produzione |
87.543 |
94.150 |
| Costi
della produzione |
(75.411) |
(81.139) |
| Margine
operativo lordo |
12.132 |
13.011 |
| Margine
operativo netto |
7.276 |
8.717 |
| Risultato
prima delle imposte |
4.947 |
7.590 |
| Utile
netto consolidato |
3.045 |
4.148 |
Come
si può annotare tutte le voci significative indicano
un sostanziale regresso.
Come indicato dalla Relazione degli Amministratori i risultati
sono, infatti, più in linea con l’ultimo trimestre
del 2007 che già aveva segnato delle criticità
rispetto non solo allo stesso periodo dell’anno precedente
ma, anche, rispetto agli altri trimestri del 2007.
------------------------- * -----------------------------
* ----------------------------------- *-------- |
A
rappresentare l’anello debole del Gruppo è ovviamente
il mercato americano, rispetto al quale la società
aveva avuto una visione un po’ troppo ottimistica allorchè
nella relazione ai risultati al 30 giugno 2007, aveva indicato
nel paragrafo “Evoluzione prevedibile della
Gestione":"alla luce
delle ottime performance riscontrate sui mercati europei Panariagroup
conferma le proprie previsioni di crescita confidando anche
nei primi segnali di ripresa del mercato americano e negli
attesi effetti di turn over della Business unit statunitense”.
Da notare come, ovviamente, i primi segnali di ripresa si
siano trasformati nei comunicati successivi in: “una
situazione critica sul mercato statunitense” e
poi in “persistente crisi sul mercato americano”.
A essere molto cauti sul futuro della società presieduta
da Giuliano Mussini sono anche gli analisti
di Banca Leonardo secondo i quali :” oltre a soffrire
per l'aumento della concorrenza a livello mondiale in un mercato
delle piastrelle in fase di contrazione, Panaria dovrebbe
essere colpita dall'aumento dei costi delle materie prime
e dell'energia. Ecco dunque, che le attese di crescita per
l'Europa occidentale sono state portate per il 2008 da un
+4% ad un calo del -2%".
Del
resto, gli Stati Uniti rappresentano per la Società
il secondo Mercato per importanza, dietro solo all’Italia,
per cui il calo dei ricavi in quell’area, che viene
previsto intorno al 25% non può che impattare fortemente
sui conti della Società.
| ------------------------- * -----------------------------
* ----------------------------------- *-------- |
Per
l’esercizio in corso la società prevede che i
risultati saranno in linea con quelli buoni ottenuti nello
scorso esercizio “sia grazie alla tenuta dei mercati
europei e al mantenimento su tali mercati di buone performance
reddituali sia rafforzando l’azione di sviluppo sui
mercati emergenti.”
Una visione forse, anche doverosamente ottimistica peccato
che poi ci abbia pensato Banca Leonardo a riportare gli Amministratori
con “ i piedi per terra”.
|