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Fra
i provvedimenti che sono allo studio del Ministro Tremonti
ve ne è anche uno riguardante le assemblee
delle società quotate, in particolare per quel che
riguarda favorire la partecipazione degli azionisti alle stesse.
Nello studio, vi è per esempio, la possibilità
di far intervenire chi ha venduto le azioni anche nei giorni
che precedono l’assemblea. Un altro provvedimento riguarderebbe
l’obbligatorietà di pubblicare sul sito internet
della società la documentazione relativa ai punti all’ordine
del giorno, e l’azzeramento dei limiti a incassare deleghe.
Quanto la “difesa” dei piccoli azionisti
stia diventando un tema caldo lo dimostra, anche, l’agenda
dell’annuale assemblea dell’associazione Euroshareholders,
che quest’anno si tiene a Ljubljana. Euroshareholders
è la confederazione delle diverse associazioni degli
azionisti presenti nei vari stati europei. Gli obbiettivi
della confederazione sono:
To
enhance the performance of individual companies;
* To enhance shareholders' value;
* Guarantee equal treatment of shareholders;
* To protect and represent the interests of private shareholders;
* To support harmonisation at the EU level on appropriate
issues.
* To support corporate governance issues at the European level.
Sia
quelli di Tremonti che, ovviamente, quelli dell’Euroshareholders
sono obbiettivi certamente condivisibili che tutti ci auguriamo
vengano raggiunti quanto prima, peccato che poi si scontrino
con la realtà fatta di società, come la neo
quotata Rosss, che per incentivare la partecipazione del soci,
oltretutto alla prima assemblea di bilancio da quotata, li
convocano alle 8,30 di mattina a Borgo San Lorenzo (Fi) presso
l’Hoter Park Hotel Ripaverde viale Giovanni XXIII n°
36.
E’ evidente che l’8,30 della mattina obbliga chi
viene da fuori Firenze a dover soggiornare fin dalla sera
precedente presso l’albergo, ovviamente, a proprie spese,
mentre, è altamente probabile che lo stesso soggiorno
per i consiglieri ed i collaboratori della Società
sia a spese della stessa.
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La
conclusione è che mentre il Ministro Tremonti e associazioni
di azionisti studiano i modi per rendere più agevoli
la partecipazione degli azionisti alle assemblee, vi sono
neo quotate, come la Rosss, che sembrano aver già imparato,
invece, esattamente l’opposto.
Per quanto riguarda i dati di bilancio, commentarli a fine
giugno, ovvero, quando sono vecchi di sei mesi ha poco se
non nessun senso.
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Per
quel che riguarda il primo trimestre, i dati diffusi dalla
società, non essendo comparabili con quelli dello stesso
periodo dell’anno precedente risultano anch’essi
scarsamente significativi.
L ’unica nota che si può fare riguarda l’incremento
dell’indebitamento che è passato da 4.393 al
31/12/2007 a 5.164 migliaia di Euro al 31/03/2008 dovuto principalmente
all’incremento del debito finanziario corrente verso
banche che è passato da 3.713 a 4.403 migliaia di euro.
E' questo un elemento che richiede attenta valutazione in
quanto, così pare, arriva dalla gestione corrente.
Sul
sito della società, nella pagina Azienda, appare questa
immagine:

In
effetti considerato che il CDA della Società è
così composto:
Rossano
Bettini - Presidente
Stefano Bettini - Amministratore con deleghe
operative
Silvano Bettini - Amministratore con deleghe
operative
Sandro
Bettini - Amministratore
con deleghe operative
Francesco Malavenda - Amministratore con
deleghe operative
Massimo Calearo Ciman - Amministratore indipendente
quando
viene convocato, più che una riunione di Consiglio,
potrebbe sembrare una riunione di famiglia, soprattutto, allorchè
non sia presente Malavenda ( la cui percentuale
di partecipazione è del 78% ) e/o Massimo Calearo
Ciman (nominato nel novembre 2007 come indipendente
in vista della quotazione )
Se Bettini è quindi felice non altrettanto può
dirsi chi ha sottoscritto le azioni in fase di collocamento,
ovvero marzo 2008, considerato che da allora il titolo ha
perso ben il 5,71% (€ 2,10 al collocamento ed €
1,98 al 27 giugno u.s.).
A pensar male verrebbe da credere che l’orario alquanto
insolito di convocazione dell'assemblea potrebbe essere dovuto
proprio al fine di evitare “presenze indesiderate”
in modo che la stessa diventi niente più che “pratica”
da archiviare.
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